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Le sarde a beccafico: la tradizione messinese a tavola e qualche curiosità

Autore: . Pubblicato il 26 novembre 2014. Inserito in Delizie e Sapori, Rubriche.

Quest’oggi portiamo sulle tavole dei siciliani un piatto tipico della tradizione messinese: le sarde a beccafico. Come tutte le ricette della tradizione, ne esistono di diverse varianti. La nostra proposta è con il ripieno di mollica, formaggi e la copertura panata.

Ingredienti:
1 kg di sarde

150 g di mollica

2 cucchiai di grana grattugiato

2 cucchiai di pecorino grattugiato

1 cucchiaio di capperi

1 spicchio d’aglio

1 mazzetto di prezzemolo

3 uova

1 cucchiaio di parmigiano

olio extravergine d’oliva

sale e pepe q.b.

Per friggere:
olio di semi di arachidi

 

Procedimento:

Dopo aver pulito, lavato e asciugato e le sarde, apritele a libro e salatele. A parte, in un recipiente, mescolate una parte della mollica con formaggi, il trito d’aglio, i capperi e il prezzemolo. Aggiungete sale, pepe ed olio amalgamando il tutto. Distribuite una parte del composto sulla parte interna di metà delle sarde chiudendola con l’altra metà del pesce. Esercitate una forte pressione sulle sarde in modo da far aderire il ripieno. Bagnate adesso il pesce in un composto d’ uova,  un pizzico di sale e un cucchiaio di parmigiano. Passatelo nella mollica rimasta e friggetelo con olio d’arachidi. Servite le sarde ben calde.

Curiosità:

Le sarde a beccafico sono un tipico piatto della cucina messinese. In realtà, il beccafico è un uccello della specie Sylvia borin particolarmente ghiotto di fichi, soprattuto in estate quando, a causa delle enormi quantità digerite, diventa abbastanza paffuto. In epoca passata, la servitù soleva portare sulla tavola dei nobili questo genere di cacciagione ripiena di mollica condita; sovente, con l’aggiunta di uvetta e pinoli. Il popolo, invece, che viveva di pesca, non avendo a disposizione i prodotti della caccia, mantenne la farcia ma sostituì il beccafico con le sarde.